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giovedì 19 febbraio 2015

Biscotti alla crusca d'avena e fichi secchi a basso indice glicemico

Ecco dei biscotti un po' brutti a vedersi, ma buoni, per una colazione a basso indice glicemico.
Per prepararli: 250 gr di crusca di avena, quattro o cinque fichi secchi tritati, due cucchiai di sciroppo di agave (o stevia), due cucchiai d'olio, due uova.
Impastare tutti gli ingredienti, fare delle palline e posarle sulla teglia del forno con apposita carta.
Infornare per 20 minuti a 180°


martedì 10 febbraio 2015

Polpettine di pollo in fiocchi di avena a basso IG

Una ricettina semplice semplice, con indice glicemico basso.

Ieri sera l'idea di fare le fettine di pollo sulla griglia m'intristiva un pochino,
allora le ho tritate insieme ad uno spicchio d'aglio e ad avanzi di frigorifero
(due fettine di mortadella e un po' di pancetta avanzata).
Ho aggiunto sale, pepe, un misto di erbette aromatiche, un uovo e del formaggio grattugiato.
Ho fatto delle polpettine che ho passato nella farina di crusca d'avena, 
e poi ancora nei fiocchi d'avena.
Ho passato sopra un filo di olio e.v.o.
Le ho messe in forno a 180° per una ventina di minuti.

Tutti gli ingredienti usati hanno basso indice glicemico, quindi è una ricetta adatta a chi per esigenze particolari (diabete, sindrome metabolica ecc..) deve fare attenzione all'alimentazione, senza però rinunciare al gusto!!
Il risultato?
Buone e apprezzate!!
Le ho accompagnate con una salsina a base di yogurt magro, al quale ho aggiunto succo di limone, sale, peperoncino e spezie indiane.





venerdì 14 marzo 2014

Coniglio alla pisana
altrimenti detto
Conigliolo alla pisana



Oggi una ricetta della 'mi bella Pisa, 'e mi garberebbe scrivella in verna'olo pisano, 'uesta lingua di noiartri, ma 'un mi riesce tanto, anzi... 'un mi riesce punto!  Un po' perché gogle mi 'orregge tutto 'uello che scrivo e poi perché, devo esse sincera, il verna'olo è una 'osa seria!! 


Per questa ricetta si fa un bel battuto con scalogne, carata, sedano, prezzemolo, salvia e rosmarino e si soffrigge in olio extra vergine di oliva. Si aggiunge della ciccia secca o vero la pancetta, e si continua a cuocere un po'. Quando il soffritto è pronto, e la pancetta croccante, si aggiungono i pezzi di coniglio e si lasciano rosolare bene.
Si innaffia con un bel bicchiere di vino bianco, si lascia evaporare e si aggiunge la polpa di pomodoro, sale e pepe.
Si lascia cuocere il coniglio per circa un'ora, e dieci minuti prima della fine si aggiungono le olive nere toscane.



mercoledì 12 marzo 2014

Krapfen Mignon alla marmellata di lamponi


Oggi ospito con molto piacere una ricetta della mia carissima amica Stefania e così, finalmente, anche il mio "blogghettino" avrà una ricetta dolce!
Stefania ha ideato e pensato questa ricetta per l'iniziativa dell'8 marzo "Un lampone nel cuore".
Ecco qua dosi e realizzazione:

Lievito di bira 1
Farina 200 gr
Burro 30 gr
Latte 35 gr
Zucchero 50 gr
Scorza grattugiata di limone q.b.
Un pizzico di sale
Un cucchiaio di liquore, se piace

Sciogliere il lievito di birra in due cucchiai di acqua tiepida e amalgamare con tutti gli altri ingredienti.
Lasciare lievitare per 2 ore.
Formare delle piccole palline e friggerle.
Spolverizzare di zucchero e guarnire con marmellata o cacao.

La stessa ricetta, con le stesse dosi, si può preparare anche con farina senza glutine.
In questo caso si metterà a lievitare l'impasto in forno preriscaldato a 60°.



sabato 8 marzo 2014

Un lampone nel cuore


Ho aderito con semplicità a questa iniziativa di solidarietà, e mi è piaciuta molto la scelta del giorno, questo, l'8 marzo. Immagino tante donne oggi che pubblicando le loro ricette a base di lamponi, penseranno ad altrettante donne meno fortunate di loro.
 Ecco, così l'8 marzo per me acquista un senso.
Non il senso dei festeggiamenti idioti, ma il senso che veramente ha.

Poi, dopo aver visto le foto pubblicate sulla pagina FB dedicata, avevo quasi pensato di non partecipare.
Mi era sembrata una gara a chi fa il piatto più elaborato, e la foto più bella.
Ma ci ho pensato, ed ho trovato la "mia" soluzione.
Non partecipo alla gara tipo Master Chef su FB, dove non pubblicherò la mia ricettina semplice semplice, con tanto di foto abbastanza penosa... 
La pubblicherò qui e sul mio profilo FB.
Perché voglio comunque esserci.

Ecco il testo comune dell'iniziativa, e di seguito la pagina dove si possono avere più notizie:


Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlampionenelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (www.coop-insieme.com), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Miadic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi.
Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.
www.coop-insieme.com

Ed ecco la mia ricetta

Filetto di maiale su letto di cipolle con salsa ai lamponi



Per prima cosa ho preso quattro belle cipolle dorate, le ho tagliate a fette non troppo fini, e le ho fatte imbiondire a fuoco molto lento in un po' di olio extra vergine di oliva. Quando sono diventate quasi trasparenti, ho salato e ho aggiunto una bottiglia piccola di birra scura, ho alzato un po' la fiamma e ho lasciato che la birra ritirasse del tutto.
Per la crema ai lamponi ho tritato quattro scalogni e li ho fatti appassire nell'olio. Ho aggiunto due cucchiai di aceto balsamico che ho fatto evaporare. Non avendo trovato lamponi freschi ho usato una marmellata di lamponi che ho aggiunto agli scalogni. Ho salato, aggiunto il succo di mezzo limone, e lasciato cuocere ancora per qualche minuto.
A parte ho rosolato il filetto in olio, aglio, salvia e rosmarino. Ho bagnato con del vino bianco e una volta evaporato ho coperto, abbassato la fiamma, e portato il filetto a cottura.
Ho steso le cipolle sul piatto di portata, ho adagiato sopra le fette di filetto, e aggiunto la crema di lamponi.

Il risultato? Direi abbastanza soddisfatta!
 Il gusto amarognolo delle cipolle cotte nella birra scura, quindi amara, si sposava perfettamente con il dolciastro della cremina.

Buon appetito!



lunedì 13 maggio 2013

Alici baciami baciami e zuppa di alici

Ho comprato un chilo di alici fresche, già pulite, e, seguendo il consiglio del mio amico Riccardo, buongustaio ed evidentemente esperto di cucina, ho cucinato questi due piatti.

Al primo ho messo nome "Alici baciami baciami" 


Ho preso circa 700 gr delle alici già pulite.
Ho preparato un emulsione con uguale quantità di succo di limone, vino bianco e aceto di vino bianco.
Ho tagliato a fettine sottili le cipolline novelle.
Ho fatto degli strati di alici e cipolline, e un pizzico di sale, e condito tutto con l'emulsione.
Ho coperto con pellicola trasparente e messo in frigo.
Andrebbero mangiate quasi subito, ma io le ho preparate il pomeriggio, e mangiate la sera, quindi al momento di servire ho scolato le alici dall'emulsione e condito con un filo di olio.
Goduriose!!

L'altra ricetta consigliata da Riccardo è la Zuppa di alici


Ho fatto il classico battutino con carota, sedano, cipolla, aglio, prezzemolo, peperoncino e... ingrediente magico... qualche seme di finocchio.
Ho fatto soffriggere in olio extra vergine di oliva, e aggiunto pomodori pelati. Ho fatto cuocere un po' e poi ho innaffiato con un bel bicchiere di vino bianco, dopo aver regolato di sale.
Ho fatto cuocere un quarto d'ora circa, poi ho aggiunto le alici e lasciato cuocere ancora per dieci minuti stando attenta che non si asciugasse troppo.
Nel frattempo ho abbrustolito delle fette di pane toscano, e una volta tolte dal forno le ho strofinate con uno spicchio di aglio.
Ho messo una fetta di pane in fondo alla terrina di coccio, ho versato sopra la zuppa, messo in bella mostra l'altra fetta di pane e un filo di olio sopra.

Piatto molto ricco e saporito, o come mi diceva Riccardo "molto massiccio"!

Il vino? Rosso! Io ho scelto un Rosso di Montalcino.





mercoledì 17 aprile 2013

Cinghiale in umido

Cinghiale in umido alla maniera di Cristina 

Ho due amiche fantastiche che cucinano in maniera altrettanto fantastica, e preparano il cinghiale in umido da leccarsi i baffi.
Sono due ricette diverse, e modi di cottura diversi.
Stefania ha la pentola a pressione. Io no, e ho anche paura. Quindi ho provato la ricetta di Cristina.
Il risultato? Un capolavoro!! 

Anche per questa ricetta, ingredienti principali sono il tempo a disposizione... e passione. Per la cucina, ma non solo! ;-)

La preparazione del cinghiale in umido inizia la sera precedente.
Il cinghiale deve riposare la notte in una marinata.
Prendiamo quindi una bella ciotola, poniamo i pezzi di cinghiale (io l'ho comprato surgelato) e aggiungiamo una bella cipolla a fette, carota, sedano, rosmarino, salvia, bacche di ginepro, pepe in grani, alloro, chiodi di garofano e una bottiglia di vino, ma di vino buono! Non di quello nei cartoni... per intenderci. Io ho usato un rosso di Montalcino.
Bene, si copre tutto con la pellicola e si mette in frigo.



La mattina successiva si tolgono i pezzi dalla marinata e si filtra il vino togliendo le verdure.
Si prepara un classico battuto di odori (aglio, cipolla, carota, sedano, rosmarino, salvia). Io ci ho messo anche i chiodi di garofano e le bacche di ginepro. Ho tritato tutto.
Ho preso una bella teglia con il fondo alto, ho aggiungo olio, il battuto e i pezzi di cinghiale.
Ho messo sul fuoco e ho lasciato che la carne rilasciasse la sua acqua.
Dopo di che ho aggiunto del brodo vegetale, e ho lasciato cuocere a fuoco basso per un ora minimo.
Quando ho visto che il brodo si era ristretto ho aggiunto tutto il vino della marinata.
Ho tenuto il tutto sul fuoco almeno per altre due ore.
Il cinghiale è pronto quando è tenerissimo, e per essere tenero deve stare ore e ore sul fuoco.
Per ultimo ho aggiunto del concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua, e le olive nere toscane, e ho continuato la cottura ancora per un'altra mezzora, minimo.
Ho aggiustato di sale... e me lo sono goduto in ottima compagnia, il tutto accompagnato da un buon vino. Per l'occasione ho scelto l'Amarone. 






domenica 7 aprile 2013

Tortino di porri e verza, con crema di brie


Tortino di porri e verza, con cappellino di crema di brie




Facilissimo e goduriosissimo!
Per tre persone, ho preso due porri e mezzo cavolo verza, e li ho fatti appassire in un pò di olio.
Durante la cottura ho aggiunto pochissima acqua.
Li ho lasciati intiepidire, e li ho frullati con il mixer a immersione.
Ho aggiunto un uovo, parmigiano a volontà, e un pò di gorgonzola che mi era rimasto in frigo, e ho regolato di sale.
Ho unto gli stampini con il burro, e ho spolverato con il pangrattato.
Ho aggiunto il composto e infornato a 180° per una mezz'ora.
Una volta pronti li ho lasciati un attimo a temperatura ambiente.
Li ho capovolti e ho aggiunto un pò di crema di brie, comprata già fatta al supermercato.
In alternativa si può fare una crema di parmigiano, o qualsiasi altro formaggio, magari avanzato, sciolto  in un pò di latte o panna.

Et volià! 


sabato 23 marzo 2013

Le coq au vin!

Ricetta un pochino laboriosa, ma ne vale la pena! 




Una delle ultime cene a tema è stata la cena francese... ovviamente italianizzata!
Primo piatto la zuppa di cipolle gratinata, e come secondo piatto "Le coq au vin", ovvero il pollo al vino.
Vi garantisco che è stata una preparazione divertente e apprezzatissima!

Ecco qua gli ingredienti:

Pollo a pezzi
Aglio due spicchi
Cipolline circa 300 grammi
Funghi champignons 400 grammi
Brodo vegetale
Pancetta 300 grammi
Farina quanto basta
Olio
Sale
Pepe
Un bicchierino di cognac, o brandy o rum (io avevo il rum).

PER LA MARINATURA:



Una bottiglia di vino rosso, sarebbe meglio francese, ma io ho usato un vino rosso di Bolgheri.
Una cipolla
Due carote
Rosmarino e prezzemolo
Pepe in grano

Il giorno prima della cena dobbiamo occuparci della marinatura.
Quindi, prendiamo il pollo, lo mettiamo in una ciotola, aggiungiamo tutto il vino, le carote, la cipolla, gli odori e il pepe in grani. Copriamo con la pellicola trasparente e lo mettiamo a dormire in frigo per tutta la notte, dove sognerà coccolato dai profumi degli odori e inebriato dal vino.

Il giorno della cena, prendiamoci un pò di tempo, perchè ne avremmo bisogno,  le coq dovrà cuocere per ben due ore e mezza!

Quindi, diamoci da fare:
togliamo il pollo dalla marinatura, filtriamo, teniamo da parte il vino e le verdure.
In una larga padella facciamo scaldare gli spicchi di aglio schiacciati nell'olio.
Aggiungiamo i pezzi di pollo, e facciamoli rosolare molto bene.
Quando sarà ben rosolato lo togliamo, e lo mettiamo da parte.
Nella stessa padella (senza più il pollo) mettiamo le verdure della marinatura, e le lasciamo cuocere per qualche minuto.
Aggiungiamo poi le cipolline, e lasciamole anche loro per altri minuti.
Aggiungiamo un pò di farina, e lasciamo che il fondo di cottura si addensi per bene.
Rimettiamo il pollo, aggiungiamo il bicchierino di brandy.
Lasciamo sfumare qualche minuto e poi aggiungiamo tutto il vino della marinatura.
Lasciamo cuocere per due ore e mezza. Coperto per la prima ora, poi stiamo attenti a far restringere, ma non troppo, perchè il pollo poi dovrà avere un bel pò del suo sughetto.
Nel frattempo prepariamo i funghi.
In una padella facciamo rosolare la pancetta tagliata a pezzettini. Senza olio.
Quando rilascerà quella meraviglia di grasso, aggiungiamo i funghi.
Facciamoli rosolare, poi sfumiamoli con un pò di brodo. Lasciamoli asciugare.
15 minuti prima del termine della cottura del pollo, aggiungiamo anche i funghi.
Aggiustiamo di sale.... e portiamo in tavola!

Avevo comprato anche un vino francese... ma ce lo siamo bevuti la sera prima!



giovedì 24 gennaio 2013

La cecina!!!!

E non "torta di ceci" come dicono a Livorno.... ma "cecina" come diciamo a Pisa! 


Buona... da leccarsi i baffi!!

Per una teglia da pizza uso 200 gr di farina di ceci alla quale aggiungo gradualmente, stando attenta a non formare grumi, mezzo litro di acqua fredda. Si formerà un impasto liquido.
Quando tutto il composto è ben amalgamato lascio riposare minimo tre ore.
Dopo il tempo necessario tolgo pian pianino la schiuma che si è formata sopra e aggiungo cinque cucchiai di olio extra vergine di oliva, preferibilmente toscano, sale e pepe.
Ungo una teglia con olio e aggiungo l'impasto liquido.
Metto in forno già caldo a 160° per una cinquantina di minuti, il tempo necessario perchè si formi sopra quella bella crosticina croccante....
Una goduria!!
Una volta cotta pepe a volontà sopra... e buona goduria!

giovedì 10 gennaio 2013

Cena dal sapore indiano


Eccomi dopo un periodo di assenza,  ma si sa, la cucina è come l'amore: o si fa bene, e con passione o meglio evitare, o no? 

Ieri sera ho cucinato con i sapori dell'India: le spezie!
Ed ecco quindi il menù proposto:

  • Riso basmati 
  • Pollo profumato con spezie
  • Melanzane al profumo di cannella e altre spezie

Il riso basmati, rigorosamente in bianco, servito al posto del pane.
Invece per quanto riguarda le altre ricette, ecco qua:



Pollo profumato con spezie



Ho usato solo le cosce del pollo, perchè avevo quelle, ma va benissimo il classico pollo a pezzi (povero...) 
Ho infarinato le cosce del pollo e le ho rosolate bene in una padella con un pò di olio.
Quando hanno preso un bel colore le ho tolte e messe da parte.
Nella stessa padella ho aggiunto cipolla, carota e sedano tagliati a fette, polpa di pomodoro e una buona dose di curry.
Ho fatto cuocere una decina di minuti, ho messo nuovamente le cosce del pollo, salato, aggiunto del peperoncino e portato a cottura.


Melanzane al profumo di cannella e altre spezie



Queste melanzane sono particolarissime e con un profumo meraviglioso!
Ho preso una melanzana e l'ho tagliata a tocchetti.
In una larga padella ho fatto spumeggiare del burro al quale ho aggiunto una mescola di spezie in polvere: cannella, cumino, chiodi di garofano, coriandolo, zenzero e peperoncino.
Ho fatto cuocere le spezie nel burro per pochissimi minuti, poi ho aggiunto le melanzane e ho fatto prendere bene i sapori delle spezie.
Dopo ho aggiunto un pò di acqua (circa due dita di bicchiere), un cucchiaio di zucchero di canna e un cucchiaio di aceto rosso.
Ho coperto e lasciato cuocere per dieci minuti dopo di che ho tolto il coperchio e ho lasciato che il liquido rimasto si ritirasse tutto.

Ho accompagnato la cena con birra, anzi... con birre!
Non avendo birra indiana, il birraio mi ha consigliato alcune birre che secondo lui esaltavano i sapori delle spezie, abbiamo quindi iniziato con una Schennider weisse Tap4, per passare poi alla Tap5 e finire con una Engel Bock.
Ottime!!

sabato 13 ottobre 2012

Paccheri con ragù di broccoli e noci



Questo primo piatto ha avuto un successo insperato, quindi lo propongo sul blog con piacere, perché è semplice da preparare, ha un sapore delicato e gustoso. I "paccheri" sono stati una bella sorpresa!
Ho usato quelli marchio Coop "Paccheri di Gragnano". Ottimi!

Ecco qua la ricetta:

Ingredienti per 4 persone

Paccheri 400 gr
Broccoli 300 gr
1 cipolla
50 gr di gherigli di noce
peperoncino fresco
parmigiano grattugiato
olio extra vergine di oliva
sale

Pulire i broccoli e tritarli grossolanamente. Far rosolare la cipolla tritata in una padella larga, aggiungere il peperoncino a rondelle, unire i gherigli di noce tritati non molto finemente e lasciare insaporire qualche istante. Aggiungere i broccoli e un mestolino di acqua calda. Coprire e cuocere fino a che i broccoli diventano morbidi. Lessare i paccheri, scolarli, unirli nella padella aggiungendo il parmigiano e servire in tavola.

mercoledì 3 ottobre 2012

Vino: Volpolo 2009 Podere Sapaio


Non sono un'esperta di vini, ma credo di poter riconoscere un vinello da un ottimo vino.
Mi piace il vino, mi piace provarne di nuovi e ritornare a provare quelli che mi sono particolarmente piaciuti, e tra questi il Volpolo del Podere Sapaio, un vino di Bolgheri, e con i vini di Bolgheri si va sempre sul sicuro!
Potrei copiare qualche scheda tecnica, o qualche descrizione di blogger intenditori, ma di descrizioni del vino se ne trovano diverse in rete, quindi i curiosi avranno di che curiosare anche se, credetemi, in questo caso meglio provare!

domenica 30 settembre 2012

Palline di chicchi d'uva in crosta di pistacchi



Per preparare questo divertente e gustoso apericena laviamo bene i chicchi di uva e li asciughiamo.
Prendiamo del formaggio morbido e cremoso, possiamo usare un classico formaggio da spalmare o unire due formaggi, come per esempio stracchino e gorgonzola.
Aiutandoci con le mani ricopriamo i chicchi di uva con il formaggio, stando bene attenti a ricoprirli tutti,   e poi li passiamo in un trito di pistacchi. Mettiamo delicatamente le palline in un contenitore da frigo e li facciamo riposare per qualche ora.

Da gustare rigorosamente in un sol boccone!


Bicchierini di sedano, pere, gorgonzola e noci


Un antipasto fresco, semplice e sfizioso!

Ingredienti

4 gambi di sedano
4 pere Williams
gherigli di noci
2 limoni
olio extravergine
100 gr di gorgonzola
sale e pene

Lavare il sedano e tagliarlo a dadini. Tenere da parte qualche foglia per la decorazione.
Sbucciare le pere, togliere semi e torsolo e tagliare a pezzettini.
Spremere il succo dei limoni e farne un emulsione con olio, sale e pepe.
Raccogliere il sedano e le pere in una ciotolina e condire con l'emulsione.
Mettere in frigo coprendo con pellicola trasparente.
Poco prima di servire in tavola distribuire pere e sedano sul fondo di quattro bicchierini, aggiungere il gorgonzola tagliato a pezzettini, i gherigli di noce e la fogliolina di sedano.

Buon appetito! 

venerdì 28 settembre 2012

Menù: la frutta fa capolino

Domani sera avrò ospiti a cena e per loro ho pensato ad un menù particolare: ogni portata avrà qualcosa a che fare con la frutta fresca, secca od essiccata.
Ecco il menù che ho pensato:

Apericena
Bicchierini di sedano, pere, gorgonzola e noci
Stuzzichini albicocca e formaggio
Palline di chicchi d'uva in crosta di pistacchi

Primo piatto
Paccheri con ragù di broccoli e noci

Secondo piatto
Filetto di maiale con prugne in crosta di pasta sfoglia

Contorno
Insalatina di spinacini, mele e crostini

Dolce
Mousse di cioccolato e mandorle

Me gusta! Appena avrò le foto posterò le ricette!


mercoledì 26 settembre 2012

Chimichurri argentino


L'Argentina è una delle mie passioni, ed è anche la mia seconda Patria.
Oggi ho preparato il mio famoso "cimiciurri" ovvero il chimichurri argentino e gli amici di stasera si leccheranno i baffi! 
Ottimo sulla carne alla griglia, "l'asado, ma anche su crostini di pane in attesa della cena.
La mia versione è una delle tante che generalmente troviamo sui tavoli delle parrillas i ristoranti argentini dove possiamo gustare dell'ottima carne alla griglia. La versione che propongo assomiglia in realtà alla salsa criolla.





Chimichurri

ingredienti

3 peperoni gialli o verdi
2 cipolle
1 spicchio di aglio
1 lattina e mezza di polpa di pomodoro
1 bel mazzetto di prezzemolo
cumino
origano
peperoncino
aceto bianco (circa mezzo bicchiere)
olio di girasole (più leggero, ma va bene anche l'extra vergine di oliva)
sale

Tritare nel mixer i peperoni,  le cipolle, l' aglio e il prezzemolo.
Mettere gli ingredienti tritati in una terrina, aggiungere la polpa di pomodoro, i semi di cumino (una manciata) e abbondante origano. Aggiungere il sale, l'aceto bianco e coprire con l'olio di semi di girasole. Mescolare bene bene il tutto, coprire con pellicola trasparente e lasciare in frigo per qualche ora.
Si mantiene per diversi giorni, si può anche congelare.

Consiglio
Se dovete baciare il vostro amore, o siete in procinto di una serata romantica... meglio evitare, o assicurarsi che anche la vostra metà lo abbia assaggiato! :-) 



Pepenero

Inizia il viaggio di Pepenero alla scoperta di nuove o vecchie ricette da tutto il mondo, di curiosità sul mondo del mangiare e del bere. Non solo ricette dunque, ma anche le mie opinioni sui ristoranti che ho frequentato, e frequenterò, le mie cene per gli amici e i miei menù a tema.
Ingredienti principali? Passione, entusiasmo ed allegria!